State organizzando il vostro viaggio in Giappone? Avete mai pensato di inserire un itinerario nel cuore del Paese, nella Prefettura di Aichi? No?
Malissimo! E ora vi spiego il perché!
Aichi è il luogo perfetto per scoprire un Giappone insolito e riscoprire il Giappone tradizionale, privo però delle masse di turisti.
Ho amato la prefettura di Aichi , ho amato l’incanto di questo Giappone centrale, che in pochi si prendono il tempo di raggiungere.
Ne ho amato i paesaggi, la delicatezza, la tradizione custodita con premura.
In questo itinerario di 3 giorni vorrei riuscire ad esprimere tutta la meraviglia provata e consigliarvi con tutto il cuore non solo i luoghi magnifici visti, ma anche parlavi della cultura, della cura, della bellezza che li accompagna.
Day 1: Inuyama , l’incanto del Giappone centrale
1.Inuyama
Inuyama è uno dei luoghi che più ho amato ad Aichi, il sogno di ogni amante del Giappone tradizionale. Ha il sapore dolce di una caramella al mou e la consistenza soffice della panna montata. Prende, nei miei ricordi, le forme di un tempio dell’amore pieno di cuori e i colori di un kimono tono su tono a pois.
Le sue strade antiche piene di edifici preservati hanno un modo tutto loro di riflettere la luce, che meraviglia il cuore di questa città in legno patinato, che incredibile dipinto sembra il tempio alla fine della via. Ne amo il modo di raccontare la storia, e in un certo senso, attraversarne i luoghi in kimono penso renda loro ancora più giustizia. Questa è la mia idea di itinerario per una perfetta visita ad Inuyama!
- Mangiare il sushi tradizionale di Aichi da Gotou Sushi
-lo stile di sushi tipico di Aichi è il Temari sushi, che raramente troverete in altre parti del Giappone.
E’ un sushi tondo e decorato per esaltare non solo la bontà degli ingredienti, ma anche la bellezza. Il ristorante si trova all’interno di un’antica casa giapponese a due passi dal Castello di Inuyama e il sushi che lo chef prepara è semplicemente fantastico!
-set di Temari sushi: 3500-5000 yen
– dalle 11 alle 17
- Affittare il kimono da Inuyama Komachi
-indossare il kimono è un’esperienza magica di per sè, ma indossare il kimono tra le antiche vie ricche di storie di una città
come Inuyama, penso sia qualcosa ancora più di valore. Inuyama con tutta la sua tradizione credo davvero meriti di essere vissuta in kimono.
-affitto del kimono: 3500 yen
-dalle 10 alle 17
- Visitare il centro storico di Inuyama
-Inuyama ha un meraviglioso centro storico pieno di case antiche, piccole botteghe e adorabili negozi. E’ il luogo perfetto per assaggiare tutte le specialità del luogo e magari fermarsi per un dolcino.
Due piccoli musei che consiglio di visitare sono quello delle marionette e quello dentro al Denden Kan Palace, dove si possono vedere gli antichi dashi di Inuyama, i templi portabili alti fino a 8 metri. Entrambi i musei sono legati all’incredibile Inuyama Matsuri, il festival che si tiene in primavera in città. Vi consiglio di cercarne le foto perché è spettacolare!
- Sanko Inari, il tempio dell’amore
-un tempio unico nel suo genere, costruito sul lato della collina che porta al castello, conclude la lunga via tradizionale del
centro storico. Un vero incanto di torii rossi e di ema, le tavolette votive su cui si scrivono desideri e preghiere, a forma di cuori rosa. Il tempio è infatti dedicato all’amore e alle nascite.
- uno dei tesori del Giappone, il Castello di Inuyama
-il Castello di Inuyama è un vero tesoro, uno dei 5 castelli originali giapponesi, i castelli i cui edifici non sono mai stata ricostruiti
e preservano dunque interamente la struttura originaria. Tra questi 5 il Castello di Inuyama è quello più antico ed è strettamente legato alla storia samurai del Paese.
-entrata: 550 yen
-dalle 9 alle 17 (ultima entrata 16:30) , chiuso a Capodanno
COME ARRIVARE AD INUYAMA > dalla stazione di Meitetsu Nagoya prendete la Meitetsu-Nagoya Line fino alla stazione di Inuyama.
2. Nagoya di notte
- Oasis 21
-per concludere la giornata una passeggiata tra le luci della zona più moderna di Nagoya
- cena tipica di Nagoya da Yamachan
-Yamachan è sinonimo di cucina tipica di Nagoya, un izakaya tradizionale dove mangiare seduti sul tatami.
La specialità sono le alette di pollo speziate, chiamate tebasaki, uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato! Le ho adorate e penso non potrete smettere di mangiarle anche voi.
-dalle 17 alle 00
DOVE PERNOTTARE A NAGOYA > Unizo Inn Nagoya Sakae Higashi un business hotel centralissimo e super comodo per gli spostamenti.
Day 2 : Tokoname e Handa , le tradizioni di Aichi
1. Tokoname
Immaginate un Paesino uscito da un film di Miyazaki. Ecco, Tokoname è così, famoso per la sua ceramica pregiatissima, questo minuscolo paesino con le sue basse casette antiche e i camini altissimi, che spuntano qua e là, per la produzione della ceramica, è un vero sogno! Un salto nella storia e nei sapori del Giappone di un tempo, da toccare e sperimentare tramite un percorso incentrato sull’incredibile ceramica che qui viene prodotta ancora oggi.
- lezione di ceramica con il maestro ceramista di Tougei Seiko
-il Maestro Umehara è uno dei grandi ceramisti di Tokonome e nel suo studio tiene lezioni di ceramica, in modo che quest’arte possa essere apprezzata e sperimentata da chi si reca in visita nel Paese. Creare le proprie ceramiche non è solo un processo magico, il dare vita a qualcosa di unico e speciale da poter portare a casa come ricordo, ma anche un’attività divertentissima (adatta anche a famiglie con bambini piccoli) che permette di avvicinarsi alla tradizione giapponese più genuina.
Vicino allo studio si trova il piccolo showroom completamente tradizionale in cui poter acquistare le creazioni di Umehara Sensei e il caffé in stile Ghibli che la moglie gestisce. Sedersi in quest’atmosfera a metà tra il cartoon e la tradizione e prendere una tazza di tè o caffé, in una delle tazze prodotte dal Maestro Umehara e che un po’ ricordano gli incanti di Totoro o Kiki consegne a domicilio.
SITO INTERNET > Tougei Seiko
- passeggiare lungo la Pottery Walk
-La Pottery Walk è la passeggiata che rivela la storia di Tokoname e quanto essa sia collegata alla produzione della ceramica. Tokoname infatti fin dal Periodo Edo è centro di produzione di ceramica pregiata e lungo questo percorso si possono osservare le antiche case, i forni in cui venivano prodotte le ceramiche, le botteghe giunte ai giorni nostri, i tipici cilindri di ceramica lungo i muri di alcuni sentieri e i maneki neko, i gatti che invitano la fortuna ad entrare, che ovunque popolano il paesino. Seguendo la Pottery Walk si arriva al Maneki Neko Gigante di Tokonome, punto imperdibile della visita.
Non dimenticatevi di comprare un Maneki Neko di Tokoname come portafortuna e perfetto souvenir, si dice che i primi siano stati prodotti proprio a Tokoname!
- mangiare il Manzo di Chita da Kyouei Gama
-Molti conoscono il famoso manzo di Kobe, ma pochi sanno che nelle Prefettura di Aichi viene allevato un manzo altrettanto pregiato: il Manzo di Chita. Questo manzo è particolare della zona ed è raro poterlo mangiare fuori dalla prefettura, da Kyouei Gama, bistrò che offre un concept moderno di cucina giapponese, viene proposto in alcuni buonissimi piatti. Io ho provato lo stufato di Manzo di Chita ed è strepitoso!
-menù degustazione: 1900 yen
-orari: dalle 11:30 alle 15 , dalle 17:30 alle 01
SITO INTERNET > Kyouei Gama
COME ARRIVARE A TOKONAME > dalla Stazione di Nagoya Meitetsu prendere la Meitets Nagoya Line fino alla stazione di Tokoname.
2. Handa
Le tradizioni della prefettura di Aichi non sono legate solo alla ceramica, ma anche alla produzione di sake e aceto di riso pregiati che fin dall’antichità vengono esportati in tutto il Giappone. Ad Handa potrete scoprire la storia dell’aceto di riso e di una delle sue più famose aziende produttrici, assaggiare lo speciale sake della zona in un’antica distilleria e riscoprire la storia mercantile di questa città, tra le botteghe e le ville di periodo Edo che la popolano. Le vicende di Handa sonno strettamente legate a quelle della famiglia Nakano, la più potente famiglia di mercanti della zona, fondatrice della Mizkan, della Nakano Sake Brewery e del Birrificio Kabuto; un’occasione unica per rivivere il Giappone mercantile e assaggiarne i sapori!
- il Mizkan Museum, il museo dell’aceto di riso
-La Mizkan è uno delle più importanti aziende produttrici di aceto di riso del Giappone, nata proprio ad Handa a metà 1800, qui ha deciso di aprire dunque il proprio museo, ripercorrendo la storia dell’azienda e di questo prodotto fondamentale per l’alimentazione giapponese (viene utilizzato ad esempio anche nella preparazione del sushi). Un museo alla scoperta del fascino del cibo giapponese e di come la natura ne influenzi fortemente la produzione. Subito vicino al museo è possibile vedere gli edifici delle antiche fabbriche di aceto che sono stati preservati e i canali che venivano utilizzati per il commercio navale.
-entrata e tour: il museo è visitabile solo tramite tour. Tour completo 300 yen , Tour parziale 100 yen
-aperto dalle 9:30 alle 17 , ultimi tour alle 15:30, chiuso il giovedì e durante feste nazionali. N.B: controllare attentamente le chiusure speciali
- assaggiare il sake di Handa al Kunizakari Sake Museum
-Il Kunizakari Sake Museum creato dalla Nakano Sake Brewery dentro gli antichi edifici della propria azienda, rende la visita ad Handa completa. Questa distilleria produce pregiato sake giapponese fin dal 1844 e all’interno del museo racconta la propria storia e quella della bevanda che da sempre unisce il Giappone. La visita può essere accompagnata da una degustazione di vari sake tra quelli prodotti, ed è adatta secondo me anche a chi solitamente non beve alcolici (come me) assaggiando alcuni dei prodotti più dolci come l’umeshu (il liquore di prugne), o il sake allo yuzu (un agrume giapponese) o quello alle rose, per un twist particolare al classico sake.
-visita gratuita
-dalle 10 alle 16, chiuso il giovedì e durante feste nazionali, N.B: la prenotazione della visita e della degustazione sono obbligatorie, la prenotazione è telefonica 0569-23-1499 (per essere sicuri di prenotare chiedete alla reception del vostro hotel sia per la visita che per la degustazione).
- visitare l’antica villa della Famiglia Nakano
-la Kyu Nakano Hanroku Tei (cercatela in kanji su maps > 中埜半六邸 庭園 ) è la belissima e antica villa della famiglia Nakano, la ricca famiglia mercantile che ha segnato con i suoi commerci di successo la storia di Handa. La villa è un magnifico esempio di casa giapponese tradizionale appartenuta ad una famiglia benestante, con un magnifico giardino giapponese e un tradizionale ristorante di tofu al primo piano.
-entrata gratuita, per informazioni chiamare 0569-89-2925
-aperto dalle 10 alle 17, chiuso il giovedì
- una merenda particolare all’Handa Red Brick
-L’Handa Red Brick è il birrificio della Birra Kabuto fondato dalla famiglia Nakano alla fine del 1800. All’interno di questo particolare edificio in mattoncini rossi è possibile vedere un’esposizione che rievoca la storia della Birra Kabuto e fermarsi per una merenda particolarissima. Oltre alla Birra Kabuto di Handa è infatti possibile assaggiare dei buonissimi frappé a base di aceto di riso di Handa. Quello che ho provato io era con frutti di bosco e gelato alla vaniglia: buonissimo! Provare per credere!
– entrata all’esposizione 200 yen
-dalle 9 alle 17
COME ARRIVARE A HANDA > dalla stazione di Tokoname prendere la Meitetsu Line fino alla stazione di Chitahanda.
DOVE PERNOTTARE > Genji Koh, un ryokan con onsen che è pura magia. Perfetto per sperimentare il Giappone più autentico e regalarsi un soggiorno da sogno.
Day 3 Genji Koh e Nagoya tradizionale, il Giappone più autentico
1. Genji Koh
Il Genji Koh è uno dei ryokan, alberghi tradizionali giapponesi, più incredibili in cui io sia mai stata. Un luogo da sogno che sembra uscito direttamente da un’antica favola giapponese. Ne amo ogni singolo dettaglio, la cura fin nelle piccole cose, il matcha donato all’arrivo per un attimo di ristoro, il suono del tamburo tradizionale quando un clientei giunge o se ne va, la delicatezza degli abiti colorati per gli ospiti. Dall’inizio alla fine pura magia. Adoro svegliarmi all’alba avvolta nella coltre del futon, camminare sulla morbidezza ruvida del tatami, indossare la leggerezza dello yukata, oltre la finestra, fino all’orizzonte, solo il mare patinato dalla semioscurità.
Scivolo oltre la porta della mia stanza di ryokan, i corridoi silenziosi delle prime ore del mattino, fino all’onsen. Non c’è nessuno, è l’acqua che gorgoglia calda, il fumo che si leva lento, glu glu glu, fa il mio cuore, come una bolla di sapone, mentre il cielo e il mare paiono una tela tinta a pastelli.
Se volete regalarvi un pernottamento davvero speciale non potrei che consigliarvi con tutto il cuore questo ryokan. Vi suggerisco di arrivare per cena, godervi una serata e un’alba all’onsen, fare una sontuosa colazione tradizionale e poi ripartire presto alla volta di Nagoya.
SITO INTERNET > GENJI KOH
COME ARRIVARE AL GENJI KOH > da Handa prendere la Meitetsu Line fino alla stazione di Kowa. Qui potete prendere un taxi oppure, nel caso rientrate in uno dei seguenti orari, prenotare la navetta gratuita del ryokan [14:35 , 15:35 , 16:35 ] . In caso di arrivo in serata consiglio di contattare l’hotel per avvertire riguardo l’orario di arrivo e accordarsi per la cena.
2. Osu
Se Tokyo ha Asakusa, Nagoya ha Osu, ci ha spiegato la guida, sebbene le similitudini tra questi due quartieri tradizionali, le atmosfere di Osu mi portano a pensare che in realtà Nagoya vi abbia dato un tocco del tutto personale. Un’accezione nuova all’idea di tradizionale che porta chiaramente gli influssi della città. E’ una zona enorme, tutta da esplorare, scoprire, assaggiare. Se amate l’antico quanto amo sono sicura adorerete perdervi tra i suoi vicoli.
- Tempio Osu Kannon
-il Tempio è il simbolo indiscusso di Osu, con le sue superfici rosse e le enormi lanterne. Una meraviglia della tradizione giapponese, situato nella posizione attuale fin dal 1600 per volere di Tokugawa Ieyasu.
- perdersi nei vicoli antichi della Osu Shotengai
Dal tempio si dirama il più vasto reticolo di Shotengai che io abbia mai visto, un intrico che a seconda della zona cambia meravigliosamente volto! C’è la strada del vintage, dei kimono e vestiti second hand, del fashion. C’è la via delle cucine etniche, quella dedicata allo shopping dei più anziani, ma al contempo poco più in là si sviluppa il paradiso di anime e manga di Nagoya. E’ il luogo perfetto per qualche acquisto particolare!
Non perdetevi Fureai Plaza e il suo Maneki Neko gigante e Nioumon Street con le iconiche lanterne giganti rosse di Osu.
- pranzare con un pilastro della cucina di Nagoya, il Taiwan Ramen, da Misen
Non si può andare a Nagoya e non provare il super piccante Taiwan Ramen (nativissimo di Nagoya, ma chiamato così appunto perché estremamente piccante). Se peperoncino e affini l’hanno presto vinta su di voi fate come me e ordinate la versione American, quella meno piccante (slavata come il caffé americano, lo spunto di questa dicitura sta tutto lì). Delizioso e saporitissimo!!
-dalle 11:30 alle 14 , dalle 17 alle 01
4. Castello di Nagoya
Il simbolo per eccellenza di Nagoya e un motivo c’è. Nagoya, non va dimenticato, è prima di tutto città di samurai e ninja, luogo che ha visto passare i grandi personaggi della storia giapponese. Il castello di Nagoya è una vera meraviglia e gli interni del padiglione principale sono qualcosa che rasenta la magia. Un incanto di ori, tigri e paesaggi esotici, mescolati alla finezza degli ambienti tradizionali giapponesi.
Imperdibile è lo spettacolo del gruppo storico di samurai e ninja di Nagoya che si tiene nel Castello, informatevi sugli orari delle esibizioni e siate pronti ad un vero e proprio salto indietro nel tempo!
-entrata 500 yen
-dalle 9 alle 16:30 (ultimo ingresso alle 16), chiuso a Capodanno
5. Museo commemorativo Toyota
Se vi avanza ancora del tempo e volete fare un’immersione finale nella storia di Nagoya perché non fare un salto al museo della Toyota?Potrebbe davvero sorprendevi!
Il museo è situato dove la famosissima azienda giapponese ha avuto origine e ripercorre in maniera originale, interattiva e divertente la storia del gruppo e della famiglia fondatrice e con essa il processo di modernizzazione non solo della città di Nagoya, ma dell’intero Giappone, a cui la Toyota ha contribuito in moltissimi settori. Io l’ho trovato davvero interessante!
-entrata 500 yen.
-dalle 9:30 alle 17 (ultima entrata alle 16:30), chiuso il lunedì, feste nazionali e capodanno.
COME TORNARE A NAGOYA > se avete pernottato al Genji Koh, dalla stazione di Kowa prendere la Meitetsu Line fino alla stazione di Meitetsu Nagoya.
Cosa ne pensate di questo itinerario nella Prefettura di Aichi? Vi piacerebbe farlo?
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!!
Se l’articolo vi è piaciuto trovate più racconti di vita e viaggi in Giappone su
Ci vediamo alla Prossima Fermata!!
15 Febbraio 2019
Ho scoperto solo oggi il tuo blog e non me ne capacito perchè è bellissimo. Il Giappone per me è ancora un sogno da realizzare e, siccome mi piacciono gli itinerari poco turistici, beh, questo da te raccontato è davvero perfetto per me
16 Febbraio 2019
Grazie Noemi!! Io sono rimasta altrettanto colpita dal tuo blog, è stato un vero piacere leggerlo e mi sono anche andata a cercare il tuo instagram ahah
Vivendo qui cerco sempre di sollevare mano a mano tutti gli strati di questo Paese, scoprire anche i luoghi della quotidianità, quelli “meno turistici” è sempre un’emozione!
15 Febbraio 2019
Il mio marito sogniamo il Giappone da un po’ e quindi sono rimasta affascinata da questo post è da questa foto. Poi quel kimono che indossi è davvero bellissimo Vorrei anch’io fare un’esperienza così
16 Febbraio 2019
Ciao Claudia
vi consiglio davvero di visitare la prefettura di Aichi!! E inserire magari questo itinerario più particolare oltre a quelli classici (sempre bellissimi) di Kyoto e Tokyo! Io sono rimasta innamorata della zona e di tutta la cultura e tradizioni che vi si possono sperimentare!
15 Febbraio 2019
Quando hai descritto il tuo arrivo all’onsen mi è sembrato davvero di essere lì e provare le stesse sensazioni. Ti avevo seguita su IG nelle storie ed ero curiosa di saperne di più soprattutto di avere più informazioni sulla parte più autentica di un Giappone che spesso crediamo essere molto diverso dalla realtà. Molto bello davvero questo itinerario!
16 Febbraio 2019
Ti ringrazio Simona ^_^ !! Il Genji Koh è un modo a parte, sul serio i giapponesi hanno una capacità di preservare e valorizzare il tradizionale che ogni volta mi emoziona!
Dai grazie per avermi seguita anche nelle storie di IG, sono davvero onorata di aver potuto partecipare a questo viaggio ufficiale con la prefettura di Aichi, è una regione del Giappone che meriterebbe davvero di essere più conosciuta all’estero!
15 Febbraio 2019
Non vedo l’ora di leggere altri post e guardare altre foto meravigliose e ispiranti come queste. Conosco davvero molto poco del Giappone e “viaggiare” insieme a te è molto molto bello.
16 Febbraio 2019
Ti ringrazio
sono contenta che gli articoli permettano un mini viaggio in Giappone!
16 Febbraio 2019
Questo Giappone è meraviglioso e completamente diverso da quello classico “turistico” che leggiamo di solito nei blog di viaggi! Altro che Lonely Planet & c., per organizzare un viaggio in Giappone il tuo blog è molto meglio
Le foto in kimono sono top, ma sono rimasta a bocca aperta anche a guardare le foto di quei sushi cicciottosi (adoro!) e del bellissimo bar delle ceramiche
17 Febbraio 2019
Ti ringrazio Paola, sono sempre davvero felice quando ho l’occasione di mostrare un Giappone un po’ più insolito!
! Sono state estremamente divertenti!
Sono contentissima che queste attività tradizionali abbiano attirato la tua attenzione
18 Febbraio 2019
Le tue fotografie sono meravigliose, trasmettono colori, sapori ed emozioni in modo intenso e magico! Mi sembra di essere stata presente anche io in alcuni dei posti che hai citato! E mi hai trasmesso tanta curiosità verso questa terra che ancora non conosco per niente!
12 Marzo 2019
Sono contenta di essere riuscita a trasmettere le belle sensazioni che il viaggio ad Aichi mi ha dato!! E’ una regione che mi sento di consigliare con tutto il cuore! <3
19 Febbraio 2019
Quanto mi piacerebbe poter camminare in quei luoghi cosi magici indossando un kimono dai colori sgargianti. Bellissimo il tuo articolo. Per me il Giappone è ancora un sogno lontano, ma sognerò con il tuo blog.
12 Marzo 2019
Sono contenta che l’itinerario ad Aichi sia piaciuto
è sicuramente una regione che merita tantissimo !!
20 Febbraio 2019
Grazie per questo post, mi piace scoprire luoghi meno turistici e direi che Aichi è proprio una meraviglia Le foto e il tuo racconto mi hanno portata dritta nell’atmosfera del giappone, quella che io “penso e sogno”, ovvero pace e tranquillità. Mi piace leggere i tuoi articoli, così un po’ alla volta mi sto facendo un itienrario ideale per quella volta che riuscirò a visitare il giappone
12 Marzo 2019
Grazie Anna ^_^ sono contenta l’itinerario ad Aichi sia piaciuto, è un luogo che merita, ricco di storia e tradizioni e che ha conservato tanto del lato più autentico!
20 Febbraio 2019
Noi, da bravi nippofili, ci siamo letti il tuo post tutto d’un fiato! Nel nostro ultimo viaggio in Giappone siamo stati nella prefettura di Aichi. Dei posti che segnali abbiamo visitato Inuyama, che ci è piaciuta moltissimo, e poi abbiamo percorso a piedi un tratto della Nakasendo Walk, l’natica via postale che collegava Tokyo e Kyoto. Super!
20 Febbraio 2019
Spero davvero di ricordarmi tutto o semmai mi segno tutti i tuoi link appena avrò voglia di organizzare questo viaggio in giappone, inizia a ispirarmi tantissimo!! assolutamente sei stata fantastica ad aver descritto tutto!!
21 Febbraio 2019
La mia lista dei luoghi da vedere in Giappone è ormai infinita. Grazie per questo post: mi fai aggiungere ancora qualche posto.
21 Febbraio 2019
Complimenti per il tuo blog, davvero originale! Mi sono incuriosita appena ho letto nella tua bio che vivi e lavori in Giappone e subito avrei voluto farti mille domande perchè non ci sono mai stata!
Ho letto con interesse questo itinerario, anche qui, complimenti per i consigli e tutti i particolari di cui parli si percepisce il tuo amore per questo Paese
21 Febbraio 2019
Una volta ho vinto un viaggio in Giappone organizzato dall’ufficio del turismo giapponese in Italia… il quale poi all’ultimo ha fatto saltare tutto. Mi rode ancora!! Però leggendo questo bellissimo itinerario continuo a sperare di riuscire a metterci piede, prima o poi. Tornerò a prendere ispirazione
21 Febbraio 2019
Una zona per poter respirare l’atmosfera del Giappone autentico e non turistico (almeno per ora)… che spettacolo!
21 Febbraio 2019
Mai stata in Giappone ma mi ispira moltissimo
Grazie per i preziosi consigli che spero di poter usare in futuro!
24 Febbraio 2019
Che scoperta questo tuo blog! E’ tanto che sogno di andare in Giappone e mi leggerò i tuoi articoli tutti d’un fiato, sperando di poter un giorno vedere con i miei occhi le cose interessantissime che ci fai conoscere. La prefettura di Aichi è proprio quel Giappone più incontaminato che più mi affascina, meno toccata dall’ipermodenità che mi un po’ mi angoscia. P.s. con il kimono stai una favola!